Platone e il “paradosso della libertà”

Cosa accade se il popolo sovrano decide di affidare democraticamente il potere a un tiranno? Popper, uno dei maggiori detrattori della teoria politica platonica, riconosce al filosofo ateniese di aver scoperto l’insuperabile “paradosso della libertà”:

«E che dire se la volontà del popolo decide che non esso debba governare, ma un tiranno in sua vece? L’uomo libero, dice Platone, può esercitare la sua assoluta libertà prima di tutto sfidando le leggi e, infine, sfidando la libertà stessa e invocando in gran voce un tiranno. Non si tratta affatto di una possibilità remota; una cosa del genere, in realtà, è avvenuta parecchie volte; e tutte le volte che è avvenuta ha posto in una disperata posizione intellettuale tutti quei democratici che adottano, come base ultima del loro credo politico, il principio del governo della maggioranza o una forma simile del principio di sovranità. Da una parte, il principio che hanno adottato impone loro di opporsi a tutto fuorché al governo della maggioranza, e quindi alla nuova tirannide; dall’altra, lo stesso principio impone loro di accettare ogni decisione presa dalla maggioranza, e quindi anche il governo del nuovo tiranno. L’incoerenza della loro teoria è naturalmente destinata a paralizzare le loro azioni. Quelli fra noi democratici che si battono per il controllo istituzionale dei governanti da parte dei governanti e, specialmente, per il diritto di far dimettere il governo con un voto di maggioranza, devono fondare queste rivendicazioni su un terreno più solido che quello costituito da una teoria intrinsecamente contraddittoria della sovranità»

Per un approfondimento sulla questione si legga “Platone totalitario” di Vincenzo Fiore (Historica, 2017).
Link Ibs:
https://www.ibs.it/platone-totalitario-libro-vincenzo-fiore/e/9788894870084
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Link dal sito dell’editore:

Platone totalitario


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