L’uomo è antiquato, G. Anders

Chi ha consumato nella propria stanza ben riscaldata un’esplosione atomica sotto forma di un’immagine fornita a domicilio, cioè di una cartolina illustrata in movimento, costui ormai assocerà tutto ciò che può capitargli di sentire su una situazione atomica a questo avvenimento domestico di dimansioni minuscole e con questo verrà defraudato della capacità di concepire la cosa stessa e di prendere nei suoi confronti una posizione adeguata. Ciò che viene fornito allo stato liquido, cioè a dire, tale che può essere immediatamente inghiottito, rende impossibile, perché superfluo, un confronto personale. Per lo più, anzi, l’auspicata presa di posizione viene essa stessa fornita amichevolmente insieme all’immagine, poche cose sono così caratteristiche per le trasmissioni odierne quanto la libera consegna a domicilio dell’applauso. In fondo non esiste più “mondo esterno”, perché queso ormai è soltanto l’occasione di una possibile rappresentazione a domicilio.

Günther Anders, L’uomo è antiquato

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