Se tutti gli indipendentisti vincessero? La paradossale geografia dell’Europa

In questi giorni si parla molto della Catalogna, ma se tutti gli indipendentisti spagnoli vincessero, come sarebbe la Spagna? Semplicemente non esisterebbe più, lasciando il posto a Galizia, Andalusia, Catalogna, Asturia, Cantabria, Paesi Baschi e altri piccoli staterelli indipendenti.

L’Italia geografica, conterebbe oltre Vaticano e San Marino, il Tirolo indipendente, la Padania staccata dal sud (manchevole della Valle d’Aosta e di altre città autonome a  nord-est). E il Veneto e la Lombardia? Le isole Sicilia e Sardegna farebbero mappa a parte e, probabilmente, si staccherebbe parte della Puglia del sud.

Il Regno Unito diventerebbe: Scozia, Yorkshire, Galles, Wessex, Inghilterra, Cornovaglia e Irlanda del Nord (e altri sei!)

La Francia perderebbe l’Occitania a sud, Bretagna e Normandia a Nord, e varie frazioni a Ovest (Alsazia, Patria libera, Savoia),

La Germania, non immune a questo fenomeno, perderebbe: Franconia, Baviera, Svevia, Lusazia.

Il Belgio? Si spaccherebbe in due. Nemmeno Norvegia, Danimarca e Filandia sarebbero così come le conosciamo.

Insomma, ci sarebbe un’Europa con ben 80 stati. Il caos. Rimarrebbero come adesso, soltanto Portogallo e Grecia.

 

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