La storia brutale del rapporto di Stalin con il figlio

Jakov Josifovič Džugašvili è stato il figlio di J. Stalin. I rapporti con suo padre furono costantemente pessimi. Dopo l’ennesima lite, esasperato dal suo atteggiamento dispotico, egli tentò il suicidio con un colpo di pistola, ma rimase soltanto ferito. Stalin commentò l’episodio con le seguenti parole: “è incapace persino di spararsi”.

In seguito, il giovane fu catturato durante una battaglia contro i nazisti. Quest’ultimi, ingenuamente, pensarono di poter scambiare il figlio del dittatore sovietico con illustri prigionieri, effettuando uno scambio tattico.

A questa notizia, il padre commentò: “non scambio di certo un soldato semplice con un generale”.

Secondo alcune fonti, Jakov si suicidò poi in un campo di concentramento. Per altre, fu sparato mentre tentava la fuga dal lager dove era prigioniero.

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