L’inquietudine di Dio, il carteggio fra Cioran e Balan

« Mi interessa ciò che afferma circa la compatibili­tà tra la fede e l’inquietudine. È giusto che rimanga stupito di tutte le mie riflessioni in cui sottolineo la separazione quasi assoluta dei due atteggiamenti. Non dimentichi però che tutta la mia vita è stata una ricerca frenetica, accresciuta dalla paura di trovare. Tale anomalia prorompe soprattutto in ambito reli­gioso. Sono certo di aver cercato Dio, ma sono ancora più certo di aver fatto di tutto per non incontrarlo. Un amico francese un giorno mi ha detto che sono come un Pascal che inventerebbe qualsiasi ragione per non credere. Lei però potrebbe obiettare: ‘In tali con­dizioni, perché leggere i mistici e discutere di loro? Perché trattare il problema religioso?’».

Da pochi giorni è in libreria:
G. Balan; E. Cioran “Tra inquietudine e fede. Corrispondenza (1967-1992)”, a cura di Antonio Di Gennaro, Mimesis 2017.

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